L’abito da uomo: una divisa quotidiana o un vestito da indossare solo per le grandi occasioni?

Che cosa è esattamente l´abito da uomo? Si definisce in questo modo un indumento composto da giacca e pantaloni del medesimo tessuto. Può sembrare, superflua, questa precisazione, ma non lo è.

Fino alla fine dell´800, infatti, l´uomo indossava il frac, la finanziera o la giacca a coda di rondine con panciotto e calzoni di tessuto diverso.

L´insieme di tutto questo, ovvero “l´abito da uomo”, veniva indossato solo in occasioni particolari. Fu solo alla fine degli anni ´30 che l´abito divenne divisa quotidiana. L´abito è l´abbigliamento da uomo più elegante, ammesso che linea, colore e tessuto siano scelti con criterio in base ad occasione, orario della giornata e stagione. La linea, o taglio, è senza dubbio la più importante delle componenti.

Una splendida stoffa con un taglio mediocre avrà come risultato un abito mediocre; migliore un buon taglio abbinato ad una stoffa meno valida. I colori tradizionali dell´abito da uomo sono essenzialmente il blu, il grigio scuro, il grigio molto chiaro e il nero. Solo nel fine settimana o in occasioni sportive è suggeribile utilizzare colori quali il marrone ed il verde.

abito come lo vediamo oggi ha, sostanzialmente, mantenuto lo stesso aspetto dagli anni ´30; ciò che è sicuramente cambiato sono i pesi delle stoffe. Nella prima metà del secolo l´abito aveva funzioni diverse, non doveva essere solo bello ed elegante, ma anche caldo. Oggi ci muoviamo tutti con mezzi riscaldati e lavoriamo in uffici e negozi dotati di riscaldamento.

Gli unici ad aver conservato l´esigenza di utilizzare abiti "pesanti" sono i pendolari che devono affrontare lunghe attese al freddo, motivo per cui l´abito di queste persone dovrà avere caratteristiche differenti rispetto a quello di un avvocato o di un impiegato. In un primo tempo, dunque, l´abito era costituito da tre pezzi: giacca, pantaloni e panciotto. Quest´ultimo cadde in disuso prima degli anni ´50, anche se non è mai del tutto scomparso. Raro che, oggi, chi si fa confezionare un abito su misura richieda anche il panciotto: ciò è dovuto alle differenti condizioni di esposizione termica in cui ci si trova a vivere come anche ai diversi stili di vita.

L´origine dell´abito, come di tutta la moda maschile moderna, risiede nella storia inglese: fino alla seconda guerra mondiale Londra era la capitale incontrastata della moda maschile, ma grazie ai sarti italiani questo monopolio è stato superato. Gli inglesi non riescono a tollerare l´idea, tutta italiana, che stoffa, colore e linea possano essere scelti in base ai "gusti" senza rispettare le ferree leggi dettate dal ceto dirigente.

Gli italiani sono certamente superiori nella lavorazione di stoffe leggere e leggerissime, per evidenti questioni climatiche. Oggi siamo così nelle condizioni di scegliere il meglio pescando qua e là: l´abito rigato a Londra, l´abito estivo a Roma, oppure un abito italiano in tweed o ancora un abito inglese in seta italiana. A scanso di equivoci, comunque, entrambi i paesi offrono linee e qualità di alto livello.