La vera storia del cappotto da uomo

Curiosità e storia sul cappotto da uomo

Dall’evoluzione della marsina, il piu` esterno dei tre pezzi dell’abito maschile del Settecento, e dall’adozione di linee provenienti dall’Inghilterra che semplificarono l’abito francese troppo ridondante, si e` delineata la storia del cappotto da uomo.

Il riding-coat, veste per cavalcare inizialmente adottata dai gentiluomini inglesi, arrivata in Francia nel 1728, si diffonde in tutta Europa come redingote. Lunga al polpaccio, di linea aderente al busto e ampia nella parte inferiore, e` caratterizzata dalla totale mancanza di ricami e dalla presenza di un doppio bavero a due petti sovrapposti con altrettante file di bottoni. Indossato sopra l’abito, viene prodotto con tessuti di lana e presto diviene l’espressione delle nuove idee illuministe.


Alla fine del Settecento in Inghilterra, si diffuse la moda del carrick, cappotto da uomo a redingote, indossato come indumento da viaggio per proteggersi dalla polvere e dalle intemperie. Di taglio comodo e confortevole, molto lungo, era provvisto di una o piu` pellegrine, ampi colli a mantellina, scalate nella loro lun- ghezza e sovrapposte l’una all’altra, rimasto in uso dai cocchieri di piazza.


I modelli di cappotto da uomo che rappresentano lo standard di riferimento per il guardaroba classico maschile, si sono codificati nel corso del XIX secolo, attraverso percorsi, a volte bizzari, legati a storie di eleganze celebri, di guerre e valorosi ufficiali, di modelli popolari saliti agli onori della moda borghese, di brevetti di materiali innovativi e di marchi che hanno messo a punto la produzione di capi divenuti poi esclusivi. Il paletot, o palto`, capospalla ispirato ai rozzi e pesanti giacconi dei marinai, comparso alla meta` dell’Ottocento, rappresento` la vera novita` del periodo romantico borghese; Il british worm, denominato dagli inglesi british worm overcoat, era in origine il cappotto militare da uomo utilizzato dagli ufficiali britannici durante la Prima Guerra Mondiale. Il Covert originariamente era un modello da equitazione e da caccia, a ricordo di questa funzione rimane una grande tasca interna cucita all’altezza della coscia sinistra.


L’Havelock, nato verso la meta` del XIX secolo, deve il suo nome al generale britannico Sir Henry Havelock che lo rese popolare. Era un cappotto inizialmente solo da uomo, da viaggio, con la caratteristica pellegrina lunga fino ai fianchi. Il Montgomery e` un cappotto corto di origine inglese, duffel coat, gia` in dotazione della Royal Navy come ottima protezione contro il vento e le intemperie.

Negli anni Sessanta, ebbe grande popolarita` in Francia, si diffuse largamente tra studenti universitari ed intellettuali divenendo il simbolo dell’abbigliamento anticon- formista, informale e unisex. Infine, il cappotto Loden prende il nome dall’omonimo tessuto prodotto con lana di pecora dal caratteristico pelo inclinato; divenuto di moda negli anni della contestazione tra i giovani intellettuali, si e` diffuso, dapprima, come cappotto da uomo, per poi essere realizzato anche per la versione femminile.